Il Cocomero è stato il mio quadrifoglio

Anche io, Emanuele, sono stato un bambino del Cocomero.

Tanti, tanti anni fa per la verità, quando ancora non sapevo nemmeno che si chiamasse così, quella scuola.
Per la verità, quel Cocomero, per me è stato un quadrifoglio: mi ha portato infatti tanta fortuna, davvero, che dopo mi è stata utilissima nella vita. Ma fatemi spiegare come ho trovato quella fortuna. Ok?
Il quadrifoglio, lo dice la parola stessa, ha quattro foglie. Io ne ho trovato uno, me lo ricordo benissimo, nel giardino che c’è accanto al campo di calcetto, sì quella parte che è sempre ombreggiata, poco prima della fine d’anno quando ormai ero in quinta e dovevo poi andare alle scuole medie. Ero davvero triste, allora, perchè avrei dovuto salutare i miei compagni e incominciare una nuova avventura. Allora a me le novità piacevano poco, vi devo confessare. Ma poi guardai quel quadrifoglio e, aguzzando la vista, in ogni fogliolina che lo componeva. E ci trovai disegnati 4 ricordi. L’eredità del Cocomero.
Nella prima foglia c’era il ricordo della grande pesca del paese, l’avete fatta anche voi, vero? Ci sono un sacco di premi e giochi su un tavolo, tu peschi un numero da un cestino e vedi cos’hai vinto.. e io cercavo cercavo il mio premio, nella festa di fine anno, ma non lo trovavo! Guardavo i giochi più piccoli davanti ma avevano tutti un numero diverso da quello che avevo in mano.. un soldatino, uno yoyo, le bolle di sapone.. macchè.. fino a che, alzando lo sguardo, ho capito che era il regalo più grande e bello quello che avevo vinto, pescando il numero giusto: un enorme robot d’acciaio, Jeeg Robot si chiamava, alto più di me. Cosa ho imparato allora? Che va bene la prudenza, ma vale la pena pensare “in grande”!
Nella seconda foglia, c’era la mia maestra Maura che, sulla corriera che ci portava in gita a Ravenna, mi continuava a slacciare le scarpe con la punta di una matita. Così, per scherzo, e per fare ridere i miei amichetti seduti a fianco. Lo faceva perchè mi vedeva timido, invece che reagire facevo per girarmi dall’altra parte e sembrare disinteressato, ma ero arrabbiatissimo. Ad un certo punto si è fermata, mi ha guardato in faccia e mi ha detto: tra poco, alle medie, questo gesto noioso potrebbe farlo un bambino più grande di te. Beh, in quel caso digli chiaramente di smetterla, e se non lo fa.. non diventare rosso in faccia come ora con me!! Piuttosto tiragli un bel calcio se davvero non ne puoi più. Fatti valere! E’ una regola difficile da capire, ma ringrazio la maestra Maura.
Nella terza foglia c’era una bella coscia di pollo, quelle che portano all’ora del pranzo. Beh credeteci o no, un mio compagno di classe una volta, vedendo la cuoca, disse bello sorridente “per me, niente coscia, solo pelle!”. E lei esaudì il suo desiderio. Lui mi incominciò a spiegare che a casa non mangiava mai il pollo, solo gli hamburger, quindi aveva inventato quel trucchetto per fregare tutti. Poi però, seduto accanto a me, vide come mordevo di gusto la mia coscia di pollo e allora gliela ho fatta assaggiare. Aveva capito di avere sbagliato, perchè il pollo era buonissimo! L’insegnamento? Non avere paura di provare cose nuove!
Nella quarta foglia c’era un pallone. Nella partita di fine anno, che coinvolgeva tutti i bambini del Cocomero come spero avviene anche oggi, avevo preso quel pallone e io, piccoletto di terza, ero scivolato tra le gambe di uno dei “grandi di quinta” per scartarlo e tirare in fondo alla rete il gol della vittoria finale (o forse era pareggio… non mi ricordo!). Volevo fare quel gol a tutti i costi, e avevo trovato il modo di realizzarlo nonostante i miei limiti. L’immaginazione è più importante della conoscenza!
Se penso al Cocomero, ricordo i primi e più essenziali insegnamenti per la vita, e se penso proprio proprio tanto e mi sforzo, forse ricordo anche il primo bacino… ma quello non era disegnato sul quadrifoglio. Forse allora, mi sarò sbagliato.
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I soci onorari sono i bambini

Sabato 6 maggio scorso, nel cortile della scuola primaria “Bruno Ciari” di Cocomaro di Cona, si è svolta la cerimonia di consegna delle tessere di socio onorario dell’Associazione di Promozione Sociale “I bambini del cocomero”.
Il consiglio direttivo dell’associazione ha scelto di conferire il titolo di “socio onorario” a tutti i bambini e le bambine della scuola perché sono loro i protagonisti ed i destinatari delle iniziative dell’associazione, che sono: la pubblicazione del giornale “la Gazzetta del Cocomero” e dei suoi supplementi, l’organizzazione di assemblee, incontri, seminari su tematiche relative all’infanzia e la valorizzazione di iniziative di solidarietà e di cittadinanza attiva.  Continua a leggere I soci onorari sono i bambini

È uscito il n° 74 de La gazzetta del cocomero

 

Sai cosa significa “gruppo” per i bambini?
Leggeresti una poesia sull’erba?
Sai costruire un pluviometro?
Giocheresti con “La storia della gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”?
Lo sai cosa risponde una goccia di sangue ad un’intervista?
Ti interessa conoscere la seconda parte della storia inventata “Il portalettere fantasioso”?
Vuoi vedere i disegni dei principali monumenti di Ferrara fatti dai bambini? Continua a leggere È uscito il n° 74 de La gazzetta del cocomero

Lettera ai piccoli redattori

Cari piccoli redattori della Gazzetta del Cocomero,
vi scrivo con immensa gioia ed emozione questa mail.
Circa 24 anni fa un giovane insegnante, con pochi capelli sulla testa ma tantissime idee e voglia di fare, si lanciò insieme ai suoi giovani studenti in quest’avventura del giornalino della scuola.
Questo insegnante si chiamava Mauro Presini, per caso lo conoscete?  Continua a leggere Lettera ai piccoli redattori

I supplementi della Gazzetta

Se nella ‘Gazzetta del Cocomero’ il canale comunicativo privilegiato è quello della parola, la grande creatività artistica e dei bambini e delle bambine si esprime al meglio in un’altra pubblicazione: il calendario.
Da cinque anni realizziamo calendari ideati e realizzati di volta in volta seguendo una trama, un filo conduttore che si rifà alla progettualità del plesso (la fantasia, i sensi, il viaggio…), e concepiti in modo che tutti i bambini e le bambine della scuola, a rotazione, possano veder pubblicato il proprio elaborato nell’arco dei cinque anni del loro percorso alla scuola primaria. 
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Il conto corrente

Credo che per i bambini questa iniziativa sia un’opportunità meravigliosa per sviluppare le loro capacità espressive a 360 gradi. 
L’apertura di un conto corrente per l’associazione è fonte di molteplici vantaggi, il primo dei quali è sicuramente il fatto che l’associazione è raggiungibile anche dall’esterno della scuola.  Continua a leggere Il conto corrente

Il bilancio della Gazzetta

Oltre ai contenuti da inserire, dall’anno scorso abbiamo riproposto agli alunni più grandi di classe quinta di occuparsi del lato gestionale del giornalino.
Questo significa non solo predisporre la campagna e la raccolta abbonamenti, ma anche curare e redigere il vero e proprio bilancio della “Gazzetta del cocomero”, sia settimanale che conclusivo.
Come insegnante posso dire che si è rivelata un’occasione molto interessante per fare matematica in modo concreto ed operativo sul campo: è il “sapere agito” di cui si parla spesso ultimamente nella scuola.  Continua a leggere Il bilancio della Gazzetta

La Gazzetta

Fondata nel 1992 dal maestro Mauro Presini e da Andrea Ghetti, Caterina Rossi, Elisa Frignani, Francesco Casini, Lorenzo Dalla Muta, Luca Rubbi, Nicola Forlani, la “Gazzetta del Cocomero” è un giornale scritto e disegnato dai bambini e dalle bambine della scuola elementare “Bruno Ciari” di Cocomaro di Cona.
È un giornale autoprodotto cioè esce regolarmente per il ventiquattresimo anno grazie al solo contributo di tutti coloro che si abbonano o che lo comprano; anche quest’anno scolastico usciranno quattro numeri di venti pagine ciascuno.  Continua a leggere La Gazzetta

Siamo un'associazione di persone che vogliono dare la parola “ai bambini in quanto cittadini che hanno il diritto costituzionale di esprimere liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione“